Fratta Todina

Nella media valle del Tevere, su di un poggio a metà strada fra Marsciano e Todi, Fratta Todina è stata per secoli residenza e contado dei vescovi di Todi, da qui il vecchio nome di Fratta del Vescovo. Fu cinta da mura e fortificata dai perugini nel XV secolo dopo essere stata teatro delle guerre comunali tra guelfi (Perugia, Orvieto) e Ghibellini (Todi, Amelia, Spoleto) nei due secoli precedenti. Dopo la signoria dei Fortebracci, Fratta Todina tornò nell’orbita di Todi, il cui vescovo Angelo Cesi promosse lo sviluppo economico del borgo, istituendo, l’otto maggio d’ogni anno, una grande fiera per la festa di S. Michele Arcangelo.
Fu il Cesi che diede inizio alla costruzione di un grande Palazzo Vescovile, alla fine del cinquecento, portato poi a termine nella sua bellezza dal cardinale G.B. Altieri.
Palazzo Altieri, con chiostri giardini e affrescato da pittori di scuola romana, è oggi di proprietà delle Ancelle dell’Amore Misericordioso e ospita il Centro Speranza, istituto per il recupero di ragazzi minorati, la cui visita è concessa dalle suore.
Da visitare è poi S. Maria della Spineta, il punto più alto del territorio comunale, sede di uno dei più antichi conventi francescani, con un chiostro molto bello del 1394.

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