Todi

Il nome Todi, che deriva probabilmente dall’etrusco tular, confine, ci indica la sua posizione di “frontiera” tra l’Etruria e l’Umbria, divise dal Tevere umbro che ancora oggi scorre sotto l’arcigno colle su cui Todi fu edificata.
La posizione al centro della regione, la splendida campagna circostante, e i numerosi gioielli architettonici e artistici edificati nel periodo medioevale, quando, tra il XIII e il XIV secolo Todi fu libero Comune, hanno dato negli ultimi anni alla città una fama internazionale, di straordinaria vivibilità.
Todi ha aderito, e non avrebbe potuto essere altrimenti, al circuito delle “città lente”, dove ogni sforzo è fatto per mantenere il più possibile la vita scandita da tempi “naturali”, e questa è l’immagine forte che la città ha saputo darsi.
Il centro storico, da cui si aprono in continuazione scorci e panorami mozzafiato sulla verde Umbria, ha il suo fulcro nella Piazza del Popolo, dove si affacciano il Duomo edificato tra il XII e il XIV sec., e i tre splendidi palazzi civili:  Palazzo del Popolo e Palazzo del Podestà, entrambi del XIII sec., in stile gotico lombardo, e il Palazzo dei Priori (sec.XIV), con torre trapezoidale, finestre rinascimentali e l’Aquila di bronzo (1339), simbolo della città.
Da segnalare poi almeno due altri capolavori architettonici: la chiesa francescana di S. Fortunato, con l’alta scalinata esterna e il portale a sesto acuto, realizzata tra il 1292 e il 1436, con la tomba di Jacopone e affreschi di Andrea Polinori, e la rinascimentale chiesa di S. Maria della Consolazione, iniziata nel 1508 e terminata, con la splendida cupola, nel 1607, attribuita al Bramante, ma in realtà edificata dagli architetti Vignola, Peruzzi, Scalza e altri.

Vai al sito del Comune